La sanatoria edilizia “straordinaria” si verifica quando un volume costruito senza il titolo autorizzativo necessario non può essere regolarizzato in modo ordinario. In questo caso, l’immobile non possiede i requisiti richiesti per ottenere il permesso che sarebbe stato necessario al momento della sua costruzione. Di conseguenza, la regolarizzazione non può avvenire come una semplice convalida postuma, ma richiede un intervento straordinario per sanare la situazione.
La Sanatoria Straordinaria e Sostanziale
Una sanatoria edilizia straordinaria è anche definita “sostanziale” poiché, grazie a una legge straordinaria, consente la regolarizzazione di un illecito edilizio. Questo processo avviene attraverso una specifica istanza e il pagamento di un’oblazione, insieme agli oneri concessori previsti dalla normativa. A differenza di una semplice regolarizzazione formale, il titolo che ne deriva non si limita a sanare la mancanza del titolo autorizzativo, ma regolarizza effettivamente la sostanza dell’illecito, compreso l’aspetto penale legato alla violazione delle norme.
Sanatoria vs Condono Edilizio: Le Differenze
La sanatoria edilizia si distingue nettamente dai condoni edilizi che si sono succeduti in Italia dal 1985 al 2003. Mentre la sanatoria è un istituto ordinario, i condoni edilizi sono strumenti eccezionali. La sanatoria edilizia presuppone che l’intervento edilizio rispetti le normative urbanistiche, fatta eccezione per la mancanza del titolo autorizzativo. Invece, il condono edilizio consente di regolarizzare manufatti edilizi che sono difformi rispetto alle normative urbanistiche e edilizie previste.
I procedimenti che riguardano la sanatoria edilizia e il condono edilizio sono diversi. Nel caso del condono edilizio, la regolarizzazione avviene per silenzio-assenso, mentre la sanatoria edilizia viene respinta se non viene accolta dal Comune entro un termine stabilito (silenzio-rigetto).
Limiti al Condono Edilizio: Quando è Illegittimo
Non è ammesso il condono edilizio nel caso in cui venga presentata una richiesta frazionando l’unità immobiliare in più interventi edilizi separati. Questo espediente, che ha lo scopo di denunciare fittiziamente la realizzazione di opere non collegate tra loro, è considerato illecito. Le opere che risultano finalizzate alla costruzione di un’unica struttura, e che sono funzionali a quest’ultima, devono essere trattate come una sola costruzione. La giurisprudenza amministrativa, inoltre, ritiene illegittime le domande multiple relative a un unico centro di interesse, poiché esse costituiscono un tentativo di aggirare i limiti di volumetria consentiti per il condono edilizio.
Tuttavia, esiste un’eccezione a questa regola. È possibile presentare più istanze quando i richiedenti sono i proprietari o i soggetti aventi titolo, e le richieste riguardano le singole porzioni di proprietà.
I 3 Condoni Edilizi: Un’Analisi Dettagliata
Nei prossimi articoli tratteremo in dettaglio i tre condoni edilizi che si sono succeduti in Italia dal 1985 al 2003, esplorando le caratteristiche, le procedure e le implicazioni legali di ciascuno.
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